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ElektroDomus

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Domotica

Definire cosa sia la domotica (dal francese domotique) non è compito facile, anche perché vi sono innumerevoli interpretazioni e pur partendo dall’etimologia della parola, l’unione tra casa ed automazione, non si giunge ad un concetto chiarificatore.Questo perché già in moltissime abitazioni si trovano automazioni quali cancelli, finestre, sistemi di diffusione audio, ecc. ma che non si possono definire domotica.

La domotica racchiude i concetti di sicurezza, benessere semplicità e si deve intendere come tecnologia applicata all’automazione ed alla gestione delle funzioni abitative per permettere la visione della casa come un unico sistema. In questo modo si mettono a disposizione comandi estremamente semplici per compiere funzioni complesse che altrimenti si dovrebbero svolgere in maniera separata.
Nella domotica sono chi abita la casa e l’architetto le figure di riferimento, con esigenze di semplificazione e personalizzazione delle funzioni impiantistiche installate, in un contesto di design appropriato.
Con un unico sistema è possibile gestire sicurezza (fughe gas, incendio, allagamento, antintrusione, TV a circuito chiuso, allarmi tecnici, chiamate di soccorso), climatizzazione, illuminazione, motorizzazioni, consumi elettrici, comunicazione (telefonia/dati, video-citofonia), multimedia (TV, SAT, cinema in casa, diffusione audio/video), irrigazione, elettrodomestici, ecc. L’ambiente è tipicamente quello residenziale o spazio espositivo.
Tramite dispositivi di comando in casa a touch-screen, tastiere, telecomandi e dispositivi di comando remoto come personal computer o telefono cellulare, è possibile gestire la casa in maniera semplice ed efficace.
Il concetto di casa domotica è pienamente compatibile con la bioarchitettura in quanto nella realizzazione delle automazioni ne segue la filosofia.
Generalità

Al momento di realizzare una residenza, o un’area espositiva, il committente in base alle proprie esigenze, necessarie o emozionali, deve valutare un’ampia casistica di impianti tecnologici ben oltre quelli che in origine erano i soli impianti elettrici.
Diventa importante quindi anche una consulenza da parte di operatori qualificati in grado di tradurre le esigenze del cliente e le sue disponibilità economiche in termini di impianti e servizi.

La complessitá delle esigenze e degli impianti di casa

Si osserva che le esigenze ed i servizi richiesti sono sempre più complessi e di conseguenza l’impiantistica è sempre più complessa e strutturata.
Di seguito si riporta un elenco che vorrebbe essere esaustivo delle disponibilità di tecnologia domestica e che evidenzia l’ampia scelta di funzioni proponibili ad un committente, alcune indispensabili, altre utili, altre ancora gadget.

Impianti elettrici

prese di energia
illuminazione per interni (apparecchi secondo design opportuno)
illuminazione per esterni (apparecchi secondo design opportuno)
illuminazione di emergenza (illuminazione in caso di black-out)
motorizzazioni (cancello, tapparelle, finestre, scuri, tende, ecc.)
protezione dalle scariche atmosferiche (contro i fulmini)
fotovoltaico (energia rinnovabile solare)
impiantistica bioarchitettonica (interruttore disgiuntore, schermature, ecc.)

Controlli

controllo temperatura e climatizzazione(funzione invernale ed estiva)
controllo carichi elettrici (misura consumi e non intervento del limitatore ENEL)
controllo illuminazione (gestione luci interne ed esterne secondo scenari)
controllo illuminazione di emergenza (manutenzione luci di emergenza)
controllo irrigazione (secondo programmi su diverse zone)
controllo profumazione (gadget per gestire le diverse profumazioni negli ambienti)
controllo elettrodomestici(gadget vari)

Impianti di sicurezza

chiamate di soccorso (in caso di emergenza segnalazione dentro casa o remota)
videocontrollo TVCC (telecamere esterne / interne)
antintrusione (impianto antifurto con protezione volumetrica, perimetrale, ecc.)
rivelazione incendi / fughe gas/ allagamento (vari allarmi tecnici)

Impianti di comunicazione

sistema telefonico (se vanno gestiti diversi telefoni interni con un centralino)
video-cito-telefonia (il video citofono eventualmente integrato con il telefono)
rete srutturata telefonia / dati (per telefonia e servizi a larga banda)
networking (se si realizza la distribuzione dei servizi dati ed informatici)
sistema di accesso remoto (se si realizza l’accesso remoto all’abitazione)

Impianti multimedia

distribuzione segnale TV-SAT (il normale impianto di antenna televisiva e satellite)
home-theatre (il sistema di cinema in casa con audio dolby surround)
diffusione sonora / multi-room audio/video (audio nelle diverse stanze)

Tutti questi sono impianti, sistemi e servizi che tipicamente non dialogano fra di loro, ma ognuno rappresenta una parte indipendente.
L’introduzione di un sistema integrato di automazione per abitazioni permette ai diversi componenti tecnologici di dialogare e di vedere l’abitazione come un unico sistema impiantistico.

I benefici della domotica ed a chi si rivolge

E’ evidente che se le esigenze ed i servizi richiesti sono molteplici, gli impianti tecnologici possono diventare molto complessi e la loro gestione tutt’altro che agevole ed intuitiva. Obiettivo primario della domotica è fornire soluzioni di comando estremamente semplici per gestire sistemi impiantistici complessi integrati fra di loro.
La domotica va quindi vista come processo di semplificazione dell’utilizzo dei sistemi da parte dell’utente in maniera del tutto indipendente dalla loro complessità. L’obbiettivo della domotica è fornire all’utente strumenti di comando semplici, potenti ed affidabili tramite i quali agire con estrema facilità sugli impianti che ha deciso di inserire nella propria abitazione. In pratica, se l’utente ha deciso di attorniarsi di strumenti tecnologici complessi come gli impianti, i sistemi ed i servizi precedentemente descritti, ha bisogno di ausili per il comando.
La risposta a questa necessità di semplificazione della gestione sono i sistemi domotici.
Ad esempio è sufficiente avere motorizzato le tapparelle per trarre vantaggio da un comando unico, all’uscita di casa, per la chiusura di tutte le tapparelle assieme allo spegnimento delle luci.
Il secondo beneficio introdotto dai sistemi domotici è la capacità di emozionare grazie a scenari ed a soluzioni tecnologiche che, assieme alle opportune scelte architettoniche, sono di effetto su chi ne fruisce. Un unico comando dato da telecomando o da schermo sensibile al tocco che abbassi lentamente le luci, accenda lo schermo ed avvii la visione di un film in un impianto di cinema in casa può dare una gratificazione significativa.
La domotica se intesa come ausilio può portare vantaggi nel caso di utenti anziani o diversamente abili, ma in questo caso è opportuno fare riferimento ai sistemi dedicati all’ausilio alla disabilità in quanto in grado di realizzare funzioni tipiche di queste particolari esigenze.
Si tendono a pubblicizzare anche molti altri vantaggi della domotica, ma in realtà questi sono relativi al singolo impianto e non al dialogo tra sistemi. Ad esempio, poter controllare la propria caldaia con il telefono cellulare, migliora il confort dell’impianto di riscaldamento ma non introduce la domotica nell’abitazione.
Ad oggi, l’utente tipo della domotica è colui che necessita di ausili e semplicità nel comando degli impianti oppure chi sia attratto dalle moderne soluzioni tecnologiche.

Le soluzioni commerciali e la scelta del sistema più adatto

Ad oggi sono a disposizione innumerevoli soluzioni per rispondere alle più svariate esigenze e complessità di applicazioni.
La promozione pubblicitaria di molti sistemi integrati per domotica in questi tempi propone il messaggio che il sistema abbia la capacità di rispondere a tutte le esigenze.
Questa è una forzatura che può portare a brutte sorprese, dall’incomprensione con il cliente al superamento del budget di spesa. La prima considerazione che va fatta quando sia richiesta od applicabile una soluzione di automazione è la complessità dell’opera in termini di esigenze, cioè:
– quali impianti, sistemi e servizi voglio in casa?
– è utile un sistema domotico?
– sono in un ambito di domotica base? (ad esempio solo luce e tapparelle)
– sono in un ambito di domotica professionale? (ad esempio con audio / video) ecc.
Determinata la complessità dell’opera, occorre associare il sistema commerciale adatto, in termini di potenzialità e costi.
Esistono sistemi domotici base che consentono alla figura dell’installatore elettrico di operare in autonomia. Nel caso di automazioni semplici, non serve una vera progettazione, come pure la programmazione tramite personal computer non è necessaria.
Inoltre i sistemi non sono espandibili e quindi non esiste il concetto di evoluzione e sviluppo successivo alla prima installazione. Questa scelta operata da diverse case costruttrici, tipicamente operanti nel mercato dell’impiantistica residenziale, è stata fatta per poter rivolgere i sistemi direttamente all’installatore elettrico.
Nel caso invece di sistemi domotici professionali è possibile avere capacità di automazione e comando degli impianti di casa molto superiori grazie alla maggiore potenza dei dispositivi domotici stessi ed alla flessibilità della programmazione dedicata alla specifiche richieste di chi vive la casa.
In questi casi non è più sufficiente la figura dell’elettricista, ma occorre la professionalità dell’integratore, figura in grado di operare dalla progettazione della migliore architettura del sistema di automazione fino al suo completo funzionamento in cantiere in base alle richieste del cliente.
Non esiste un sistema domotico che vada bene per tutti i casi.
La soluzione migliore è rivolgersi ai professionisti del settore e farsi consigliare sulla base delle proprie specifiche esigenze.
La fase attuale è di mercato confuso e non ancora definito, per cui anche se sistemi domotici affidabili ed adatti a tutte le esigenze esistono secondo molteplici soluzioni commerciali, può capitare di ricevere indicazioni non sempre chiare in quanto vengono proposti sistemi base anche se le esigenze sono complesse oppure soluzioni opposte per impianti molto semplici.
In genere la causa è che spesso non esistono ancora le sufficienti competenze, più diffuse in specialisti che stanno nascendo secondo varie forme organizzative e societarie.

I dispositivi di comando verso la casa

Per l’utente la domotica deve quindi riassumersi in benefici nell’utilizzo dell’ambiente ed in emozioni sia per gli oggetti (telecomandi, touch-screen, monitor al plasma, casse acustiche, ecc.) che per i servizi e gli effetti scenici ottenuti (ascolto e visione in alta fedeltà, scenari luminosi, ecc.)
Non ci si deve assolutamente preoccupare di ‘cosa ci sia di dietro’ la tecnologia in quanto, tranne che per gli oggetti di design, va completamente nascosta.
Chi vive la casa deve avere a disposizione solo comandi facili, sia per ottenere funzioni semplici che per quelle complesse; in caso contrario la domotica non sarebbe utile.
Per questo è importante quali strumenti di comando vengano dati all’utente e quindi la sua interfaccia più semplice ed intuitiva possibile verso la casa.
In linea generale, il controllo domotico può essere gestito tramite i seguenti dispositivi di comando:

DENTRO CASA

pulsanti tradizionali
sensori vari(movimento, crepuscolare, pioggia, ecc.)
tastiere elettroniche
touch-screen colori o bianco/nero – ad incasso a parete o trasportabili
telecomandia pulsanti o a touch-screen
controllo telefonico in casa(tipicamente telefono cordless)

FUORI CASA
(comando remoto)
controllo telefonico cellulare
controllo tramite Personal Computer (via internet o modem).

Nel caso di comandi in casa a touch-screen (schermi sensibili al tocco) o remoti tramite Personal Computer, la realizzazione di pagine grafiche con disegni ed icone estremamente intuitivi rende molto semplice il controllo anche di impianti ed apparecchi solitamente complessi.

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